sabato 8 maggio 2010

LIBERTA' DI STAMPA A MINERBIO

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Ecco un estratto significativo dell’articolo 21 della Costituzione Italiana :

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Questo principio basilare su cui poggiano i pilastri della democrazia italiana rappresenta il punto di partenza da cui è possibile esplorare l’universo dell’intera società, per eviscerarne le problematiche e per mettere in luce eventuali aspetti di interesse particolare.

Questo assioma, da cui nasce una imprescindibile simbiosi tra popolo e democrazia, ci permette di scandagliare ogni eventuale sfaccettatura inerente ad una qualsiasi caratteristica che riguardi i personaggi pubblici, compreso i politici, e di controllare in nome della democrazia, che tutto si svolga secondo gli auspicati criteri di trasparenza e di legalità.

Per questo motivo la stampa e il mondo dell’informazione si servono degli articoli scritti da giornalisti, da editorialisti , da blogger, o da scrittori, per diffondere notizie a volte già evidenziate e conosciute, e altre ancora non risapute e quindi da pubblicizzare.
Spesso ci si avvale della satira, come strumento universalmente riconosciuto per palesare mediante vignette umoristiche realtà paradossali, oppure per stemperare con l’umorismo un clima politico e sociale già incandescente.

La democrazia ci consente e ci impone di dare le notizie, e di interpretare anche liberamente l’operato dei politici che ci governano.
Se ciò non fosse possibile, come accadeva al tempo di Stalin in Russia, significherebbe essere precipitati in un abisso che prende il nome di dittatura.

Ora, di seguito, pubblico le tre pagine relative ad un decreto appena approvato dal Sindaco Minganti, con il quale Egli dà mandato ad un legale perchè controlli se sulla stampa ci siano articoli che lo mettano in cattiva luce, e se siano lesivi della sua persona.

Clicca sulle immagini per ingrandirle :

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Io affermo che i danni più incisivi subìti dalla sua immagine, sono riconducibili al suo stesso comportamento.
La sua persona è oggetto infatti di una serie di lesività che si procura da solo, dimenticando troppo spesso il ruolo che dovrebbe interpretare.
I cittadini infatti assistono ad uno stravolgimento delle aspettive, cercando riscontro alle problematiche in colui che, istituzionalmente, dovrebbe essere preposto a recepirle, ma che invece non ascolta e non accetta dialoghi e interlocuzioni critiche.

Il Sindaco Minganti non ha ancora capito che il contradditorio è una ricchezza per qualunque governo democratico, e che rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo democratico, non solo locale.
Il fatto che le origini del PD, il partito da cui il Sindaco proviene, siano ancestralmente riconducibili a dittature sanguinarie, e che le filosofie politiche a cui fa riferimento poggino su un retaggio culturale responsabile della morte di milioni di innocenti, non solo in Unione Sovietica, non autorizza alcun esponente di tale parte politica ad elevarsi sopra la legge e sopra la costituzione italiana.
Gli esempi di eroi dei nostri giorni, che sono stati oggetto di sopraffazioni e di violenze, nel tentativo di cucire loro la bocca non mancano :

Roberto Saviano vive "blindato" in nome della libertà di espressione.
Anna Politkovskaja ha dato la vita in nome della libertà di stampa.
Yoani Sanchez, la famosa blogger cubana, urla quotidianamente il suo grido di libertà a Cuba.
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Noi facciamo riferimento a queste persone, e al loro impegno in difesa dei diritti civili e della libertà di espressione, caro Sindaco Lorenzo Minganti.
Viste le premesse, con quale esempio cerca di sviluppare una sorta di simbiosi, invece, il Primo Cittadino di Minerbio ?
Forse con un afflato esistenziale che si riferisce agli stigmatismi di Mao Tse Tung…?
Oppure con una linea politica che ricalchi la dialettica ambigua e dipendente da Mosca sviluppata a suo tempo da Palmiro Togliatti ?
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Comunque, il Sindaco, visto il suo ottuso comportamento, continuerà ad essere oggetto di critiche, non solo per il suo atteggiamento arrogante e supponente, ma anche per la sua disinvoltura nel rifiutare di prendere visione dei problemi che stanno soffocando Minerbio, e a cui si ostina a voltare le spalle.
Lorenzo Minganti, con questa delibera, si è reso ridicolo e si è esposto di fronte ai minerbiesi, palesandosi come interprete di una chiara ed evidente ripulsa dei valori democratici riguardanti la libertà di stampa.
La critica cui è oggetto il Primo Cittadino, a causa delle sue negligenze, è da lui vissuta come attacco personale sferratogli dalle opposizioni, senza considerare che tale modo di pensare lo individua come primo attore di un ruolo che incarna stereotipi di presunzione inaccettabili.

Minerbio ha bisogno di un Sindaco che stia vicino ai cittadini, e che li ascolti senza cercare di intimorirli attraverso azioni legali per tacitarli.

Minerbio ha bisogno di un Sindaco che faccia tesoro delle critiche e dei suggerimenti in nome di un pluralismo democratico e di una libera espressione.

Minerbio ha bisogno di un Sindaco vero, che si attivi per risolvere i problemi che la stanno soffocando, e non di un esponente di partito che abbia orecchie solo per le alte sfere politiche da cui dipende.
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Non si permetta, il Sindaco, di infrangere l’equilibrio democratico a cui siamo arrivati grazie al sacrificio dei nostri padri, poiché difenderemo i princìpi di libertà in tutte le sedi appropriate, portando i cittadini a conoscenza della sua arroganza, peraltro non concessa dal ruolo istituzionale che ricopre.

Non si permetta, o dovrà renderne conto al popolo e agli elettori.
Molti di loro, lo sappia, chiedono già le sue dimissioni…

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La vostra Lista Civica
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3 commenti:

  1. Sono scandalizzato dalla prepotenza del Sindaco.
    Mi auguro vivamente che torni sui suoi passi, perche' un sindaco cosi' fa il male del paese.
    Sindaco non si vergogna?

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  2. Ehm... non vorrei dire, ma la delibera che hai riportato dice semplicemente che è stato preso in carico un avvocato per valutare se alcuni articoli pubblicati sono diffamatori: non ti preoccupare, è successo anche a me per le cose che scrivo nel mio sito, ma dal momento che non c'è mai diffamazione, non sussiste neanche il problema... o negli articoli in questione c'è diffamazione?

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  3. se il sindaco fa' male il suo lavoro (non ha ancora fatto niente di suo,ha iniziato lavori gia'decisi e con soldi gia' stanziati dalla vecchia giunta)io non posso dargli del fannulone sul giornale?fatemi capire se lui si ritiene di avere eseguito fino adesso lavori extra ma la gente li dice che non sta facendo niente lui mette l'avvocato invece di chiedere scusa?P.S.da' la colpa all'atmosfera se non hanno messo le luci davanti alla scuola,questo mi ha fatto venire in mente il mio amico malato grave che stava sulla montagna aveva la linea telefonica rotta,ha chiamato telecom dicendogli che se avesse avuto bisogno del 118 sarebbero andati nei guai loro,gli operai telecom sono andati subito a riparare la linea con mezzo metro di neve e la bufera che la faceva da padrona,questo per dirle caro sindaco che si vuole si puo'fare per i cittadini

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